Chissà perchè leggendo questo articolo... mi è venuto in mente Rousseau...I pedagogisti come la penseranno riguardo questo nuovo "agire"educativo-virtuale,che porta verso un "nuovo uomo"?... ...L’utilizzo delle tecnologie multimediali sopratutto da parte degli alunni nei processi di apprendimento, anziché da parte dei docenti nelle lezioni frontali, comporta una diversa organizzazione della scuola, che deve fare sempre maggiore spazio al lavoro di gruppo ed all’attrezzatura di laboratori, di laboratori multimediali: multimediali anche nel senso che, assieme ai materiali didattici virtuali, ci debbano essere anche quelli reali. Precisato che le tecnologie multimediali, così come tutte le tecnologie educative, debbono essere utilizzate sopratutto dagli alunni nei processi di apprendimento.[3]
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martedì 15 dicembre 2009
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Caro vecchio Jean-Jacques...e povero Emilio. Come farebbe ad orientarsi da solo in mezzo alle tecnologie? Dov'è l rapporto educativo con la natura? O forse le tecnologie sono il nuovo ambiente di vita del soggetto da cui egli impara?
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RispondiEliminaO forse la pedagogia è in crisi, perchè ha paura di perdere la sua "identità"? E' possibile un rapporto tra pedagogia e tecnologia?... J.Jacque diceva che il fanciullo deve essere tenuto lontano dalla società, evitare i fortissimi condizionamenti che questa comporta...Rousseau diceva che "nessun fanciullo educato nella società di oggi crescerebbe mai davvero libero e felice"...I nostri di oggi fanciulli sono liberi e felici?
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