2010 "Lo spazio ludico"

2010 "Lo spazio ludico"

domenica 20 dicembre 2009

Abstract identità postmodernne?
... visto che stiamo parlando di identità... (ho letto l’ articolo di Davide)...per quanto ci riguarda, come gruppo, come comunità di apprendimento... Possiamo identificarci come " media educator"?..o forse, meglio "apprendisti media educator"? visto che siamo sul "nascere? A parte le battute, ho trovato interessante l'articolo pubblicato da Davide “Identità e tecnologie” e la riflessione che fa Rodotà sulla lettura socio-relazionale “…parlando di cambiamento sul "significato relazionale dell'identità": essa è tutta proiettata all'esterno, invece che avere un centro all'interno del soggetto. Succede così che "L'identità viene creata in condizioni di dipendenza dall'esterno". ciò porta ad una omologazione di identità appositamtne costruite per evitare stigmatizzazioni. L'identità viene dunque assoggettata a condizionamenti utili per la realizzazione di un determinato risultato.” Sto leggendo un articolo “ Politiche educative, divertimento e gioco” di Davide Buckigham su Media Education, Alfabetizzazione, apprendimento e cultura contemporanea- ed. Erickson 2003 ; tale articolo sottolinea il cambiamento che sta avvenendo nella società postmoderna e riguardo l’identità ,l’autore si sofferma su tale argomento partendo da un’analisi sociale, culturale, dove teorici, studiosi, sottolineano…” la crescente mobilità e diversità delle società moderne, il cambiamento dei tradizionali modelli di lavoro e di vita domestica, la frammentazione dei gruppi sociali consolidati e la grande perdita di fiducia nell’autorità istituzionalizzata. Il mondo contemporaneo è anche sempre più saturato da media di ogni genere, e i media stessi sono cambiati molto diventando più complessi e più “ interattivi .In questo contesto sono radicalmente cambiati anche i modi in cui le persone formano e costruiscono la propria identità.” l’articolo continua, ma voglio solo riportare alcune parole chiavi, a me significative e forse, dovrebbero far riflettere: identità non più “ diritto di nascita” ma come un qualcosa di determinato dalla posizione sociale o dalla condizione di vita. La formazione dell’identità non è più vista come un processo di socializzazione ma come un processo in cui gli individui sono attivi e consapevoli. Questo aspetto comporta , o meglio dovrebbe comportare, a tutti noi “ new media educator”un compito di maggiore responsabilità culturale, professionale e aggiungo etica. L’autore propone la Pedagogia ludica, egli dice che piacere e gioco sono aspetti centrali nel nostro rapporto con i media. Perché non provare?

Nessun commento:

Posta un commento